mercoledì 1 giugno 2022

Arte e creatività

Fonte d'ispirazione: Agèsandros, Athenòdoros, Polýdoros, "Laocoonte". Dettaglio, busto di Laocoonte che viene morso da serpenti fuoriusciti dalle acque marine.


Rosagiulia Diana, III Z

venerdì 27 maggio 2022

Arte e creatività

Creare e rielaborare con dedizione e passione.
Sono queste le parole chiave della produzione artistica di Rosagiulia Diana, frequentante la classe III Z.
Fonti d'ispirazione sono stati Michelangelo Buonarroti con il suo celeberrimo "David", Alexandre Cabanel e il suo "The fallen angel" e la statuaria greca del periodo classico.










giovedì 7 aprile 2022

Incontri culturalmente stimolanti



Oggi, mercoledì 06/04/2022, il prof. Gianluca Del Mastro, docente di Papirologia presso il Dipartimento di Lettere e Beni culturali dell’Università “L. Vanvitelli”e sindaco del Comune di Pomigliano d’Arco, ha tenuto presso l’aula magna “ G.Petrillo”del Liceo Scientifico statale E.G. Segrè una lezione sul tema “Scritture e materiali di scrittura nel mondo antico”. Presentato dalla D.S. dell’istituto, prof.ssa Rosa Lastoria, ha subito comunicato agli studenti coinvolti,appartenenti alle classi I, II,III,VZ dell’ indirizzo classico,la gioia di poter portare la ricerca al di fuori dell’ambito universitario. Proprio noi studenti campani abbiamo infatti la fortuna di vivere in un luogo particolare,teatro di ritrovamento di innumerevoli fonti scritte, non solo in ambito letterario,ma anche e soprattutto filosofico e amministrativo. Di queste fonti,il professore ha mostrato vari esempi, che hanno permesso di comprendere agli studenti coinvolti come funzionasse il complesso apparato amministrativo all’epoca dei romani (nel caso di prestiti di denaro, manifesti di propaganda politica, ecc…) e come anche gli antichi conoscessero la letteratura (nel caso dell’iscrizione nella casa del Menandro e l’iscrizione nella casa di M. Fabius Ululitremulus). La conservazione di questi documenti, a detta del professore, è stata possibile grazie all’eruzione disastrosa del Vesuvio del 79 d.C. che ricoprì completamente le città di Pompei ed Ercolano di materiale piroclastico. Ed è proprio sotto strati e strati di cenere che si celava la cosiddetta “Villa dei papiri”, probabilmente dimora di Lucio Calpurnio Pisone Cesonino (suocero di Cesare) e seconda per grandezza solo alla villa Adriana, una vera e propria biblioteca nella quale sono stati rinvenuti papiri di importanza fondamentale. È importante conoscere cosa il nostro territorio ha da offrire. Il professore ha poi spiegato in cosa consiste il lavoro del papirologo,illustrando anche alcune tecniche per lavorare su un materiale tanto delicato e come queste si siano evolute nel tempo con l’introduzione della tecnologia, stimolando l’uditorio con battute coinvolgenti e portando esempi concreti, frutto della sua lunga esperienza sul campo.L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata al chiarimento dei dubbi degli studenti, che hanno posto domande sia riguardo aspetti tecnici del lavoro del papirologo sia riguardo la persona stessa di Gianluca del Mastro, professore e sindaco.
L'interessantissimo incontro si è concluso con un caloroso applauso da parte di tutto il corpo studentesco, la cui partecipazione al dibattito è stata attiva e ha generato numerosi spunti di riflessione.

Maria Teresa Palmese,
Antonella Di Meo,
Rosagiulia Diana, III Z

sabato 19 marzo 2022

Conferenza sulla legalità e l’impegno civile

Il giorno 19 marzo, in occasione del ventottesimo anniversario dell’uccisione di don Giuseppe Diana, si è tenuta, nell’Aula Magna del Liceo “Segrè”, una conferenza sulla legalità e l’impegno civile. Ad animare la conferenza sono state le prof.sse Bove Clelia e Corvino Ornella, che insegnano nel nostro istituto da alcuni anni. Avendo fatto parte dell’azione cattolica della parrocchia di Don Peppe, le prof.sse hanno conosciuto personalmente il parroco e oggi, con grande forza, hanno deciso di ricordare questa figura, ormai emblematica, che ha combattuto contro la camorra. Ci sono state raccontate alcune delle esperienze vissute con il sacerdote, tra cui il viaggio a Lourdes, durante il quale i giovani ebbero modo di aiutare gli ammalati. Don Diana ci è stato presentato come un parroco amante dei bambini e dei giovani;cercava sempre di tenerli in parrocchia per allontanarli dai pericoli della strada e dalle cattive compagnie, proponendo attività interessati. Concreto fu il suo impegno anche per l’integrazione degli immigrati.
Nonostante i rischi che essa comportava, Don Peppe ha sempre tenuto in modo particolare alla lotta contro la camorra, tanto da far elaborare al comitato giovanile, a cui le nostre docenti appartenevano, una lettera nel periodo natalizio dell'anno 1989, con cui si gridava un forte “no” alla criminalità e alla violenza. Nel 1991 fu redatto il documento “Per amore del mio popolo” in collaborazione con gli altri parroci del paese, per denunciare lo strapotere della camorra. Proprio a causa di questa sua concreta lotta alla camorra, Don Peppe Diana fu ucciso nella parrocchia di “San Nicola”nell’anno 1994. Ad assistere alla sua morte fu Augusto Di Meo, che successivamente denunciò l’omicidio e collaborò con la giustizia per l’identificazione del colpevole.

In un secondo momento, sono sopraggiunte due rappresentanti di Casale Lab e Radici, ossia Diana Eliana e Carmela De Lucia, che hanno parlato di legalità e di riutilizzo virtuoso dei beni confiscati.

Alessandra Cioffo,
Francesca Chiarolanza,
Martina Di Fratta,
Serena Valentini, III Z

Intervista ad un'aspirante artista

"Achille e Patroclo", Rosagiulia Diana, III Z

Rosagiulia Diana, studentessa frequentante la classe III Z, disegna sotto il nome di "Misqk" e oggi ci racconta il suo rapporto con l'arte:

« Ho iniziato a disegnare, come quasi tutti i bambini, circa all'età di tre anni. Ma se molti si sono fermati, io ho proseguito non tanto per scelta, quanto per necessità.
Disegnavo casette, umani più bassi dei fiori accanto a cui li accostavo, e l'ho sempre fatto per nessuna ragione specifica, o almeno così pensavo.
Quando hai bisogno di qualcosa, di un filtro attraverso cui esprimere i tuoi sentimenti, in un primo momento non ne prendi neppure consapevolezza con facilità. È una cosa che ho capito solo dopo tanto tempo.

"Achille e Patroclo" è un disegno a cui tengo particolarmente. L'ho fatto in realtà su richiesta, perché una mia cara amica, che sembra apprezzare molto il mio stile, me lo aveva chiesto qualche mese fa.
Sono affezionata alla coppia rappresentata sia perché l'abbiamo trattata a scuola, sia perché ho avuto il piacere di leggere "La canzone di Achille", romanzo di Madeline Miller e altro non volevo esprimere che non fosse tutta la tenerezza del loro amore lì, in quell'unico avvolgente e caloroso abbraccio.
Per quanto il progetto iniziale fosse ben diverso (infatti doveva raffigurare il punto cruciale del loro rapporto, quando Patroclo muore e Achille resta solo a contemplare una sua immagine), sono soddisfatta del lavoro finale, sicura che ben presto lavorerò a un disegno con l'idea originale.

L'arte ha un impatto veramente positivo sul mio modo di esprimermi perché in molti casi posso dare una forma al mio umore semplicemente mettendo matita su carta.
Mostro sempre con soddisfazione ciò che creo a chiunque mi capiti perché se ognuno riesce a fare arte a modo suo, questo è il mio modo e ne vado fiera.

E l'arte è il mio luogo sicuro, ciò in cui mi rifugio quando voglio cercare il mio posto nel mondo. Poi disegno e mi rendo conto che il mio posto nel mondo è quello, e non vorrei essere mai altrove. »

A cura di Antonella Di Meo, III Z