sabato 9 gennaio 2021

OPEN DAY ON LINE

Collegati ai seguenti link nelle date indicate:

15 GENNAIO, ore 16.00 - 17.30

https://meet.google.com/ygn-qxvc-vub

16 GENNAIO, ore 10.00 - 11.30

https://meet.google.com/tgx-wzvx-uge


Parlerai con i professori e gli studenti del #LiceoSegrèSanCipriano, che ti presenteranno l’ampia offerta formativa della scuola e ti aiuteranno a scegliere il tuo indirizzo di studio.

Ti aspettiamo!


giovedì 26 novembre 2020

Elaborati prodotti durante la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Diamo voce all'arte contro ogni forma di violenza e discriminazione.


                                        V B


SMANIA DELL'AMORE

 

Non uccidermi, non farmi del male.

Non vedi che bella sono? 

Non lo senti l'odore dolce della mia pelle?

 

Non uccidermi,

neghi di sentirmi comprensiva?

Neghi il mio amore e lo getti via,

e lo calpesti e lo umili, e poi ci sputi?

 

Non uccidermi, 

non trafiggermi il petto e lo stomaco

dei tuoi coltelli psicologici,

 

non ammazzare il mio amore

e non chiuderlo in una campana di vetro

come se volessi soffocarlo, soffocarmi.

 

Ti dico di non uccidermi

perché ti amo.

 

Ti amo mentre tu mi porti a ballare un lento,

e poi mi stringi,

e poi piano sali con le mani in gola

 

ed io mi illudo così tanto,

mi faccio un male atroce 

ma ti amo ancora mentre urlo dalla paura che sale.

 

Non uccidermi, allora,

perché tu non capirai mai lo strazio

di essere uccisi.

 

E ancora oggi, ancora adesso, 

anche da morta,

io ti chiedo:

 

non uccidermi più.

 

Di Meo Antonella, II Z




I R


II A



III R



III R



II P

In amore
l’unico gesto “violento”           
concesso è il bacio,            
un gesto                          
che lascia il segno
per sempre.               
L’amore non può lasciare lividi per sempre. 
L’amore non può minacciarti.
L’amore non può offenderti.                 
L’amore non può farti del male, 
perché deve curarti da esso. 
L'amore sono le belle parole 
di una piccola canzone
Non uno schiaffo
in mezzo al dolore 
L’amore non può alzare le mani                                   se non per prenderti per mano.
Perché l'amore non può concedere la violenza, anche se è quello che avete fatto credere 
ad una donna. 
Una donna l'avete calpestata
Fatta sentire inferiore 
La donna è un fiore
Bella come il sole
E forte come mare
E tu, 
Donna, 
Fai in modo che invece che pena, 
ti portino rispetto.
a causa degli anni quando non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, 
cammina lenta 
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai.
Amati prima tu.

II Q


giovedì 12 novembre 2020

Ennesimo furto al Liceo “Segrè”. L’indignazione degli studenti: “Giù le mani dalla nostra casa!”


 Una grigia mattina d’autunno, il sole si affaccia timido, ci apprestiamo a vivere una nuova e straordinaria esperienza: la prima assemblea d’istituto da remoto.

Con l’entusiasmo e la voglia di fare che ci contraddistinguono, entriamo nella nostra aula virtuale e, dopo i saluti di rito, come un fulmine, arriva la notizia funesta: nuovo furto al Liceo “Emilio Gino Segrè“!

Si è verificato a Dicembre scorso l’ultimo di una serie di atti vandalici perpetrati ai danni del nostro istituto e oggi, ancora una volta, gli studenti e l’intera comunità scolastica rivivono la stessa spiacevole situazione, per l’ennesimo furto notturno. Perforando il muro di una delle aule al piano terra, ignoti hanno avuto accesso all’edificio e rubato due computer. Il danno materiale non è stato ingente, quello morale, invece, notevole!

«Il “Segrè”», osservano i rappresentanti degli studenti Cipriano De Rosa, Giulia Negro, Carmine Lanza, Alessio Melucci, «è situato in un territorio isolato ed è, inoltre, sprovvisto di una vigilanza utile ad evitare episodi del genere».

Gli studenti, privati in questi mesi della scuola come luogo fisico, si sentono profondamente colpiti e manifestano la propria indignazione circa l’accaduto: «Si è trattato di un ulteriore attacco alla cultura, a noi», continua Giulia. «Gli unici muri che vanno abbattuti sono quelli mentali, come ci hanno insegnato a scuola, per apprendere il valore della civiltà. E oggi urliamo a voce ancora più alta, tutti insieme: Giù le mani dalla nostra casa! Basta!»


I rappresentanti degli studenti del Liceo “E. G. Segrè"

giovedì 1 ottobre 2020

Scuola e Covid: una storia di resistenza

Entro a scuola col fiato corto e non per la mascherina. 

Sono trascorsi sei lunghi mesi lontano da questo edificio. 

Seguo linee che demarcano il confine tra il mio spazio e quello degli altri; un distanziamento fisico, certo, non emotivo ... ho ben interiorizzato questa lezione. 

Al buongiorno segue una gomitata, poi dritto, in fondo a destra, in classe, luogo sottratto, per un tempo sembrato infinito, alla maggior parte degli studenti e dei docenti, sostituito dallo schermo di un computer. 

Penso, rifletto. Tante considerazioni passano nella mia testa e diventano quasi realtà tangibili alla vista della mia scuola. I mesi di “isolamento” che ci lasciamo alle spalle hanno coinvolto tutti, senza eccezioni. Nonostante questo, l’intera comunità scolastica, come il miglior sistema fatto di perfetti meccanismi ed ingranaggi, non si è arrestata. 

La scuola è andata avanti quando il mondo intero si è preso una pausa forzata, quando alla televisione si comunicavano numeri poco rassicuranti; ha proceduto per la necessità di tenere acceso il fuoco della speranza, dei giovani e non solo, e per l’obbligo di non farlo spegnere mai, come il celeberrimo e antico fuoco eterno, custodito a Roma nel tempio di Vesta. 

La didattica a distanza si è rivelata un collante sociale più che efficace, preservando una parte di quotidianità che quasi non si poteva più definire tale. Non è di certo bastata a sostituire quella dimensione umana, non digitale, fatta di con-tatto, sguardi e presenze. Ritrovare dopo mesi compagni ed insegnanti ha significato riprendere e toccare con mano una realtà strappata via senza preavviso ma anche l’inizio di un’ordinarietà differente, come il voltarsi e non trovare il fidato compagno di banco o rinunciare alla vicinanza nei cambi d’ora. 

Cambiamenti, tuttavia, necessari, azioni responsabili e improntate all’impegno civico che fanno comunità. 

«Navigheremo a vista» ... con queste parole siamo stati accolti da uno dei nostri docenti. E “navigheremo” senz’altro, muovendoci coraggiosamente verso un futuro incerto, sì, fatto di insicurezze e paure, “distanti” insieme, ma barra dritta e cuore oltre l’ostacolo, con la consapevolezza che, solo determinati e perseveranti, potremo arrivare lontano, sostenendo anche questa prova e tagliando un nuovo traguardo.

Giulia Negro, VZ

martedì 7 gennaio 2020

Non solo droghe, i giovani e le dipendenze.

Il giorno 16 dicembre 2019, dalle ore 9:05 alle ore 11:05, si è tenuto nell’aula magna
dell’istituto Emilio Segré, un seminario sul bullismo, cyberbullismo e dipendenze, presieduto
dal capitano dei carabinieri Luca Iannotti e dal maresciallo dei carabinieri Di Saverio, rivolto
alle classi IAS, ID,IL, IZ. La preside dell’istituto, prof.ssa Rosa Lastoria, ha introdotto la
tematica da approfondire e presentato i due oratori. Il primo argomento trattato è stato
l’importanza dell’utilizzo corretto di foto e video per evitare di creare situazioni perseguibili anche penalmente. Con esempi legati alla loro esperienza personale e lavorativa, i relatori hanno dimostrato come i social media influenzino pesantemente la nostra vita. In seguito hanno introdotto l’argomento della droga, soffermandosi sulla questione della legalizzazione della cannabis light, sull’utilizzo della droga per fini medici, sugli effetti che queste sostanze hanno sul corpo,e spiegando anche come questa venga trasportata dagli spacciatori e come,
dopo essere stata sequestrata,venga bruciata sotto ordine del magistrato in apposite strutture. In seguito è stata trattata la dipendenza da alcol, definito “droga socialmente accettata” di cui non viene percepita la reale pericolosità poiché ha un costo relativamente basso, è facilmente accessibile a tutti, ma anche perché il cinema e le pubblicità lo rendono
una bevanda appetibile. Infine è stato trattato l’argomento del bullismo e cyberbullismo, strettamente legato alla dipendenza da internet, punto focale del seminario. Il dibattito aperto con gli studenti è stato supportato dalla visione di video che hanno toccato il cuore dei
presenti;i relatori hanno esortato tutti a lottare e denunciare qualsiasi atto di bullismo in modo da risolvere il problema prima che sia troppo tardi . Il tutto espresso con un linguaggio semplice e coinciso, senza divagazioni, con esempi pratici, conosciuti da tutti gli studenti che
hanno aiutato nell’immedesimazione e nella comprensione di particolari passaggi. Al suono della campanella che segnava la fine del seminario, la preside ha ringraziato il capitano e il  maresciallo per il loro intervento, ma prima di congedare gli studenti ha presentato Augusto di Meo, importantissimo testimone del caso Don Peppe Diana, venuto a portare la sua
solidarietà al seguito degli atti vandalici subiti dal nostro istituto la scorsa settimana.

Questo seminario è stata una splendida occasione di riflessione che ha spinto tutti a ragionare sull’importanza che i comportamenti corretti e il rispetto delle leggi e degli altri devono avere nella nostra vita. Insomma divertiamoci, ma usando sempre la testa!


Maria Teresa Palmese e Antonella Di Meo IZ